I pronomi personali, che presentano numerosissime forme per ciascuna persona usate a seconda della familiarità e del sesso di chi parla, non sono altro che sostantivi usati in senso pronominale, che sono andati accumulandosi nel corso del tempo. Importante è anche il pronome riflessivo 自分 (leggi "Jibun") "se stesso", usato indifferentemente per tutte le persone.
-NOI: 私達 (わたしたち).
-私 "Watashi": in hiragana わたし.
N.B. Vi ricordiamo di imparare i due kana il prima possibile prima di proseguire con queste lezioni, presto vi serviranno molto per la comprensione della grammatica trattata!
-"Washi": usato principalmente dagli anziani.
-私 "Watakushi": versione molto formale.
*Piccola parentesi dell'articolista*: personalmente mi è capitato di sentirlo in serie in cui i personaggi che lo utilizzavano facevano parte della corte imperiale o di famiglie aristocratiche o comunque di rango elevato. Per esempio, lo si puo' sentire nel film "Tale of Genji: a thousand year enigma", che si ispira al romanzo più importante di tutta la letteratura giapponese tradizionale: il "Genji Monogatari", titolo traducibile con "La storia di Genji", di Murasaki Shikibu, nobildonna di epoca Heian o anche nel drama "Taira no Kiyomori", che si ispira alla storia dell'omonimo eroe storico giapponese.
-あたし "Atashi" : usato dalle ragazze.
-僕 "Boku" : usato dai ragazzi.
-俺 "Ore" : è un termine prevalentemente usato dai giovani, prettamente colloquiale se si è tra conoscenti, ma volgare se lo si usa in presenza di estranei.
-Come dire "TU"-
Nell'introdurre il concetto di "tu", facciamo notare che i giapponesi solitamente evitano proprio questa espressione. E' molto più frequente per loro l'utilizzo del nome o del cognome della persona di cui vogliono dire qualcosa, seguito da un suffiso consono al grado di relazione che c'è tra i due.
Es: Vogliamo sapere da Nakayama cosa ha mangiato stamattina a colazione. Normalmente diremmo: "Tu cosa hai mangiato stamattina?", invece, i giapponesi strutturano più comunemente la frase in questo modo: "Signor Nakayama,stamattina, cosa hai mangiato?", che a noi suona un po' innaturale. Avremo quindi: 中山さん、今朝、何を食べましたか。 ( Hiragana: なかやまさん、けさ、なにをたべましたか。; Romaji: Nakayama-san, kesa, nani o tabemashita ka?) ATTENZIONE!!! Notate la presenza del suffisso -san e l'uso del cognome della persona al posto di "tu". Inoltre, noterete anche che la sillaba "wo", che in questo caso designa il complemento oggetto, si legge e si trascrive "o". Infine, in giapponese non si usano gli spazi per separare le parole e formalmente non si usa il punto interrogativo, poiché è la particella finale "ka" a designare la forma di domanda!
Dopo questa piccola digressione, torniamo ad occuparci dei pronomi:
- あなた "Anata" : versione formale. (Insomma, se dovete proprio dire "tu", meglio usare questa forma)

-君 "Kimi": versione colloquiale.

- お前 "Omae" : allo stesso livello di "Ore".

-"Kisama" : volgare.
-Come dire "EGLI/ELLA"-
Anche in questo caso è comune l'uso del nome o del cognome della persona solitamente, tuttavia ci sono dei pronomi di uso comune per la terza persona singolare:
-彼 "Kare" : lui.

-彼女 "Kanojo" : lei.

-あの人 "Ano hito" : quella persona.
-"Koitsu" : questo qua, colloquiale.
-"Aitsu" :quello là, colloquiale.
-Come dire "NOI"-
-私達 "Watashitachi" : formale.

-"Ware ware" : colloquiale.
- 僕ら "Bokura"/ 俺ら "Orera" : colloquiale, solo maschile.
-Come dire "VOI"-
(Seguiranno le regole di grado relazionale dei corrispondenti pronomi già visti!)
-あなた達 "Anatatachi"

-"Anatagata"
- 君達 "Kimitachi"

-お前達 "Omaetachi"
-Come dire "Essi"-
(Anche questi seguiranno i principi degli altri pronomi simili già descritti)
-彼ら "Karera"
- 彼女達 "Kanojotachi"
-あの人達 "Ano hito tachi"
-"Koitsura" : questi qua, colloquiale".
-"Aitsura" : quelli là, colloquiale".
