Mostri e animali mitologici

Demoni e animali mitologici
giapponesi

-Kitsune:

Demoni volpe dall'indole dispettosa e dalla spiccata
intelligenza.
Amano trasformarsi e fare scherzi di ogni genere, appaiono spesso con l'aspetto
di una donna bellissima e seduttrice, un tema ricorrente nella letteratura
popolare giapponese è infatti quello dell'amore fra una kizune ed un ragazzo,  se la volpe è inesperta, la sua trasformazione
non sarà completa ed è possibile vederne la coda. Se qualcuno fa notare alla creatura
la presenza di quest'ultima, la kitsune tornerà alla sua forma originaria e si
darà alla fuga.  Altri poteri che sono
spesso attribuiti alla Kitsune includono la possessione, la capacità di
appiccare il fuoco, il potere di entrare nei sogni e l'abilità di creare
illusioni così complesse da essere quasi indistinguibili dalla realtà.
Le kitsune sono creature che devono sottostare ad un continuo addestramento che
prevede degli "esami" di livello che ne faccia aumentare capacità e
classe. In particolare, ogni kitsune può diventare sempre più potente fino a
raggiungere il livello di "nove code", momento in cui il suo pelo
diventerà argenteo o dorato e sarà al massimo della potenza.
Si dice che ogni kitsune possieda una sfera chiamata "Hoshi no Tama o Sfera
della Stella", sede del suo potere, se un uomo riesce ad impossessarsene, la
kitsune per riaverla sarà costretta ad esaudire una richiesta dell'umano in
questione. Le Kitsune devono mantenere le promesse o il loro rango e il loro
potere diminuisce.
Le Kitsune sono viste sia come demoni ingannatori, sia come divinità
protettrici, sono un elemento comune alla mitologia Shinto e a quella Buddhista
in Giappone e spesso associate alla divinità del riso Inari. Originariamente le
Kitsune erano i messaggeri di Inari, ma la distinzione tra i due è ormai
talmente sfumata che talvolta Inari è rappresentato come una volpe.
(Es. anime: Shippou di inuyasha, Kyuubi di Naruto, Yoko Kurama di Yuyu degli
Spettri, Ushio e Tora, La Maschera Bianca, Tales di Sonic)

-Tanuki:

Il tanuki è una creatura mitologica di antica origine
ispirato ad un animaletto realmente esistente tipico del Giappone: il cane
procione.
Malizioso e scherzoso, maestro del travestimento e mutaforma, ma in qualche
modo ingenuo e distratto. Generalmente viene rappresentato con una pancia
grande e con degli attributi molto vistosi che si porta sulle spalle o che
suona a mo' di tamburo. Solitamente è tranquillo e poco interessato a
"giocare" in giro, ma spesso si diverte a tirare piccoli tranelli
soprattutto ai viandanti. I tanuki si possono trasformare e per farlo usano una
foglia che posano sulla loro testa. Altre volte, ingannano dei venditori
ambulanti dandogli soldi finti in cambio di merci, generalmente quel denaro non
si rivela essere altro che fogliame.
Le statue di tanuki si possono trovare davanti a molti templi e ristoranti
giapponesi; in queste spesso indossa un grande cappello a forma di cono e porta
una bottiglia di sake. La grossa pancia e i grandi testicoli, sono simboli di
abbondanza e prosperità.
(Es: Shukaku e Gaara, Pompoko, un film giapponese di animazione dello Studio
Ghibli)

-Tengu:

Strane creature mezze uomo mezze uccello dal lungo naso
appuntito. Generalmente hanno volti rossi o blu e capelli irti e neri, hanno le
ali, essendo uccelli per metà. Sono regolati da una rigida scala gerarchica: i "karasu",
più simili agli uccelli, fungono da servi e messaggeri degli "yamabushi", la
specie più antropomorfa, e in capo a tutti c'è un re dai capelli bianchi, che
vivrebbe sul monte Kurama dove risiedono i tengu.
Sono creature dedite alla morale e all'etica, maestri del combattimento, si
dice siano stati loro ad insegnare agli uomini le tecniche marziali più
raffinate. Tuttavia, se qualcosa li infastidisce, possono decidere di reagire,
alle volte facendo crescere al malcapitato di turno un lungo naso simile al
loro con un movimento del ventaglio "hauchiwa" che portano sempre con sé e con
cui possono scatenare anche raffiche di vento.
Un'altra arma tipica di quelli di alto rango è il bastone buddista con anelli,
mentre quelli di basso rango usano il Bo. I tengu sono quasi sempre ritratti
vestiti come eremiti di montagna, anche se sono dotati di ali e possono volare,
generalmente sono anche in grado di teletrasportarsi magicamente.
I tengu possono trasformarsi in animali o esseri umani, anche se generalmente
mantengono alcune caratteristiche del loro aspetto, come un naso
particolarmente lungo o una costituzione simile ad un uccello.
(Il Pokémon Shiftry è chiaramente ispirato ad un tengu tanto che in giapponese
si chiama Dātengu)

-Oni:

Gli oni sono demoni di grandi dimensioni e rozzi,
dall'aspetto minaccioso che originariamente erano di colore blu e non rosso,
come li si rappresenta generalmente più di recente. Vestono principalmente di
pelli di animali, come la tigre, hanno corna sulla testa, peli irsuti su tutto
il corpo e sono solitamente armati di mazza ferrata, detta kanabō.
Essi erano i guardiani dei "paradisi" ed erano creature benevole
ritenute capaci di tenere alla larga spiriti maligni, malvagi e malevoli e di
punire i malfattori.
Il Buddhismo giapponese, li trasformò in 
guardiani dell'inferno o torturatori delle anime dannate, creature
spietate e carnivore, ottuse,  amanti
della distruzione e portatori di calamità.
È stato ipotizzato che gli oni non siano altro che una trasposizione degli
Ainu, antica popolazione del Nord del Giappone, che i giapponesi consideravano
esseri animaleschi a causa delle caratteristiche fisiche differenti e della
forte pelosità, che ancora oggi manifestano. Nella cultura popolare moderna
sono simili agli orchi delle fiabe.
(Un esempio negli anime è Shutendoji di
Go Nagai)

-Il Kappa

E'una creatura leggendaria giapponese, che solitamente
dovrebbe abitare laghi e fiumi, in alcuni luoghi sono considerati come dei
dell' acqua dolce.
Il Kappa viene descritto come una creatura piccola, dalle sembianze simili ad
una tartaruga d'acqua dolce con un becco simile a quello degli uccelli, mani e
piedi palmati e una depressione in cima alla testa, con attorno dei capelli,
che contiene acqua dolce, infatti l'acqua è la principale fonte di energia del
kappa, il kappa possiede infatti, una grandissima forza nonostante la statura, e
l'unico modo per contrastare la sua forza è far cadere l'acqua posta sulla testa.
 La leggenda narra che il Kappa abbia un
forte senso dell' etichetta e che non possa sottrarsi ad essa, e questo sarebbe
il suo più grande punto debole, inchinandosi per salutare, rischia
costantemente di far cadere l'acqua dalla cavità perdendo così le energie o
addirittura morendo. Ai bambini più discoli è consigliato usare le buone
maniere con la scusa che sia una prevenzione contro i kappa.

Il kappa, ha un comportamento molto vago e discolo,
nonostante segue correttamente ogni etichetta, ama fare scherzi che variano dal
far spaventare le persone ad alzare il kimono alle donne durante le feste. In
ogni caso, un kappa affamato è sicuramente il mostro più violento mai creato, è
carnivoro ed ama soprattutto la carne dei bambini, le loro interiora ed il loro
sangue, ma anche un' adulto non ha scampo contro un kappa affamato. L'unico
modo per uscire vivi dallo scontro con un kappa è sfidarlo ed appellarsi al suo
senso dell' etichetta. Si dice che i kappa abbiano anche paura del fuoco e
alcuni villaggi tengono festival di fuochi d'artificio ogni anno per
spaventarli e tenerli lontani.

I kappa comunque non sono esclusivamente malvagi, possono
fare amicizia con gli umani in cambio di cetrioli (l'unico cibo che i kappa
apprezzino oltre i bambini) e a volte sfidano gli umani a shogi o a sumo.
Alcune famiglie lanciano cetrioli con su scritto il nome dei figli per
proteggerli e assicurargli un bagno sereno nel fiume infestato. Una volta fatta
amicizia con gli umani, i kappa li aiutano nei lavori domestici, nei campi o in
medicina (di cui si sostenga siano grandi conoscitori), ed anche se a volte
possono essere gabbati, il kappa, non tradirà mai la promessa fatta, grazie al
suo forte senso del dovere e dell' etichetta, quindi se un kappa prometterà un'
aiuto, non lo negherà mai per evitare di rompere la parola data.

Ma il Kappa è solo una creatura mitologica o è realmente
esistito?

Alcuni credono che il Kappa sia una creatura reale e ci sono
anche testimonianze che affermano di averne visto uno o di essere stati aggrediti
da esso. Vi è anche una 'prova' tangibile della sua esistenza, una vera e
propria mummia di Kappa che si trova esposta in una birreria a Matsuura.
Il gestore del locale asserisce che il corpo fu trovato dentro una scatola di
legno che venne fuori dopo alcuni lavori atti a riparare il tetto della
struttura 50 prima. Il gestore fece poi costruire un altare per onorare la
creatura, venerata come dio della acque, e per mostrarla come attrazione
turistica ai suoi clienti.

Un'altra 'prova' sarebbe nel tempio dedicato proprio alla
figura del Kappa, il Kappa-Dera (tempio del Kappa) a Tokyo, vicino Ueno. Nei
pressi di questa zona, nell'antichità, vi era infatti un ponte, un tempo
infestato dai Kappa, così la popolazione, per placare i loro animi, decise di
dedicargli un tempio che è rimasto intatto ancora oggi. Al suo interno si
possono trovare delle offerte in cibo, come cetrioli, rotoli antichissimi che
raffigurano il kappa e persino un braccio mummificato di questa creatura. La
zona è circondata da statuette di kappa di ogni tipo. Alcuni credono
all'autenticità di queste mummie e le venerano come divinità, altri pensano che
siano state create in passato da alcuni artisti, unendo insieme pezzi di
animali diversi, per creare spettacoli o destare curiosità.

Vi sono poi de ricercatori che cercano l'origine del kappa,
non nel mito, ma in animali viventi, credono che la sua origine risalga alla
Salamandra gigante giapponese, detta "Ōsanshōuo". Questo anfibio
notturno ha delle notevoli dimensioni, 'mani' con dita e artigli e può arrivare
ad un metro e mezzo di lunghezza ed ha una dentatura affilata, cosa che ha reso
probabile il nascere del mito di un mostro che mangia o morde i bambini che
giocano in acqua. Oggi la salamandra gigante è ridotta a pochi esemplari, sia
per la scarsità del suo habitat, corsi d'acqua freddi e limpidi, sia perchè un
tempo veniva utilizzata come cibo. Per questo adesso è classificata come specie
protetta.

 (Es: anime e manga. Piccolo
di Dragonball, nei pokèmon troviamo citati sia i Kappa (Lombre) che le
slamandre giganti (Quagsire), in Inuyasha il personaggio Jaken è un kappa.
 Il film di animazione che ha come
tematica centrale proprio il Kappa è "Kappa no Coo", che narra le
avventure di un cucciolo di Kappa sopravvissuto per centinaia d'anni sotto
forma di pietra in una condizione di vita sospesa, viene poi ritrovato in un
fiume da un bambino e successivamente riportato in vita e rifocillato dalla sua
nuova famiglia umana da cui è stato salvato. La storia narra l'amicizia fra il
piccolo mostro e il suo nuovo amico umano e la sua difficile vita in una
società che gli sta addosso e che vorrebbe trattarlo come un fenomeno da
baraccone.)