神-Lo Shintoismo-神

Lo shintoismo è la religione nazionale giapponese, una forma di animismo sopravvissuta proprio per il suo aspetto ufficiale e politico, che in certo senso ha legalizzato l'impero giapponese, fornendo ad esso, con i suoi numerosi miti, una base di potere che affonda le sue radici nel divino.
Lo shinto (abbreviazione di shintoismo) significa letteralmente "la via dei kami", ovvero, il nome che viene attribbuito agli dei e agli spiriti, intesi sempre come potenze benefiche della natura, anche quando, nella loro forma violenta, come l' uragano o la folgore, possono incutere paura.
In antico lo shintoismo era una religione molto semplice ma, a contatto con il buddismo e il confucianeismo, si complicò un poco, introducendo il culto degli antenati e formulando qualche preoccupazione morale. Tuttavia, non assunse mai l' aspetto di una religione veramente organizzata e, data la struttura così elementare, non potè resistere a lungo solo per il fatto di essere divenuta appannaggio del potere imperiale, infatti, ancora oggi, si dice che le persone più ricche e importanti del Giappone, primo fra tutti l'imperatore, abbiano lontane discendenze dagli dei.
Per capire la forma che assume il culto nello shinto conviene ricordare che, soprattutto in passato, non vi era un senso di moralità, ma solo grande rispetto e preoccupazione per la purezza. Tutto ciò che è impuro dal punto di vista fisico offende gli dei e perciò è doveroso purificarsi per far una cosa grata ai kami, non incorrere nelle loro punizioni e potersi accostare ai luoghi sacri ed entrare nei templi. I templi erano costituiti da: il portale in legno (il tori), al centro un recinto con un albero sacro (il sasaki), delle zone recintate da pietre per indicare le zone sacre, successivamente vennero fatti i recinti in legno e dalle bandierine di carta colorata, dal tempio che conteneva la tavoletta della divinità e la sala dei visitatori. I templi più importanti avevano a sua volta dei grandi edifici all' interno, ma tutti i templi venivano costruiti in legno e quindi venivano regolarmente abbattuti ogni venti anni perchè la costruzione diveniva insicura e con i resti del tempio venivano costruiti degli oggetti per i fedeli. Ancora ai giorni nostri, lo shintoismo è conosciuto come "la religione dalle numerose caste", la più grande casta che conosciamo è quella dei Tenrikyo, che ha una straordinaria organizzazione comunitaria e moltissimi aderenti di cui cura l'istruzione, il progresso fisico e spirituale, provvede al lavoro, all' assistenza sanitaria, al benessere, ma li priva di ogni libertà.
Lo shintoismo dopo la seconda guerra mondiale, ci fu un grande e inevitabile crollo delle credenze. Nel 1946 infatti lo shintoismo è stato soppresso come istituzione di stato ed è stata negata la natura divina dell' imperatore.
I peccati:
Come ogni religione, anche lo shintoismo ha i suoi "tsumi", cioè peccati, detti "celesti", in breve sono i seguenti:
1) Distruggere gli argini di separazione delle risaie così da provocare l'essiccazione delle piante.
2) Colmare i fossati d'irrigazione
3) Aprire le chiuse didperdendo l' acqua
4) Seminare dov' è già stato seminato, impoverendo così il raccolto
5) Infilare oggetti appuntiti nei campi così da impedire ai contadini scalzi di lavorare
6) Scorticare vivo u animale dalla coda alla testa
7) Emettere escrementi in luoghi inopportuni
A tali peccati celesti si aggiungono i peccati "terrestri":
1) Tagliare la pelle viva, cioè ferire o uccidere
8) Tagliare la pelle morta, cioè dissezionare i cadaveri
9) Essere albini, cioè uomini bianchi
10) Avere tumori, piaghe purulente, ecc...
11) Commettere incesti di vario tipo: con la genitrice, con la figlia, ecc...
12) Accoppiarsi con animali
13) Subire danni da animali striscianti
14) Essere colpiti dalla folgore o in altro modo dalle divinità celesti
15) Abbattere animali di qualsiasi specie
10) Praticare la magia a danno degli altri, fare il malocchio, ecc...
I peccati si dividono in tre tipi: l' offesa vera e propria (cioè una cattiva azione), la contamiazione o l'oltraggio alla purezza e le calamità (intesa come subire una punizione divina).
Per purificarsi da questi peccati vi erano tre modi: l' esorcismo (harai o harae) che avveniva tramite un rituale con l'invocazione dei kami con un ramo dell' albero sacro sakaki; l' abluzione che consisteva nel lavaggio del corpo (detto misagi) che viene effettuato ogni giorno; e in fine l'astensione dalle cose impure (imi), come mangiare determinati cibi puri, stare lontani dal sangue, dai cadaveri e dai malati, questo era praticato soprattutto dai sacerdoti.
I kami:
Il termine "kami" non ha un vero e proprio significato, ma in linea massima essa indica ciò che è superiore all'uomo, cioè una divinità. Essa è concepita in maniera antropomorfa con una vita del tutto simile a quella degli uomini, l'unica differenza da quest'ultimi era la presenza di poteri, e proprio per questo motivo divenne una religione molto diffusa e popolare. I giapponesi credono che ogni kami abbia un suo campo d'azione, ad esempio: vi è un kami che protegge le messi, un altro la vita e la morte, uno la vita coniugale, e coì via. Talvolta i kami agiscono apparentemente in campi diversi, ma in realtà sono collegati in qualche modo. Per poter attuare le loro protezioni e accogliere i fedeli, ogni kami ha uno spirito che risiede nei templi. Esso è formato da due elementi: uno benefico e l'altro malefico. Nei templi viene posta una tavoletta che viene considerata come il corpo della divinità; può trattarsi anche di una pietra o di un qualunque oggetto. Ogni kami ha un nome e un rito proprio. Alcuni kami hanno un carattere locale ed altri uno nazionale.
Le divinità principali dello shinto vi sono: Amaterasu, che ha per simbolo lo specchio e il corvo, che è considerato come il suo messaggero, molte leggende la portano ad avere a che fare col dio Buddha; Izanagi, il dio creatore, che ha per simbolo la lancia Oamenu-Hoko con la quale generò il Giappone; Tsukiyomi e Susanoo, fratelli di Amaterasu; e così via.
Il cielo viene considerato un immenso spazio dove i kami conversano per consultarsi, esso è formato da un fiume, la via lattea, dove i kami conversano per consultarsi lungo le sue sponde. Ci sono divinità che occasionalmente scendono sulla terra tramite un ponte chiamato "la gradinata del cielo" che unisce cielo e terra. Successivamente troviamo un luogo oscuro e profondo che fa pensare all'inferno, parliamo dell' Yomotsumi; tuttavia non è concepito come luogo dove espiare le colpe, ma piuttosto come un luogo impuro.
Le più antiche divinità si dice fossero cinque che erano singoli o coppie, tra questi parliamo in particolare di Izanagi e Izanami: secondo la leggenda, quando Izanami generò il fuoco, al momento del partò si bruciò e morì, così finì nel luogo oscuro insieme ad Izanagi che non voleva staccarsi da lei. Egli sarebbe riuscito a salvarla con la forza del suo amore, ma lui non seppe trattenersi dal non guardarla fino all' uscita, così si fece luce con un dente del suo pettine trasformato in una piccola torcia e così vide il corpo con evidenti segni di putrefazione di Izanami. Dallo spavento, Izanagi scappò via correndo dal luogo oscuro, non senza dure lotte e molta scaltrezza, fino ad arrivare sulle isole Kyushu dove li si bagnò subito sul fiume Oto per purificarsi. Fu allora che dalle sue vesti e dal suo bastone nacquero divinità, quando si lavò l' occhio sinistro nacque le dea del sole Amaterasu: "la grande angusta che illumina il cielo"; dal suo occhio destro nacque "il dio padrone delle notti di luna", il dio della luna Tsukiyomi: e quando si soffiò il naso nacque "Sua Altezza il maschio violento", il vento rapido ed impetuoso Takehaya Susanowo Mikoto, o semplicemente Susanoo.
Lo shintoismo
