I Castelli

 

 

-Il Castello, sede del potere, fortezza inespugnabile arroccata solitamente sulla più alta montagna o in un luogo strategico, dalla quale osservare il resto del Mondo e dominarlo.

I castelli sorsero anche in Europa dal medioevo in poi, ma quelli giapponesi si differenziano per delle caratteristiche ben precise che sono: I tetti ricurvi, la presenza dei pesci decorativi, la cura per i dettagli e le decorazioni, la conformazione simile a quella delle pagode, la presenza del Tenshu: un edificio centrale largo e imponente, solitamente di base quadrata ed eretto su pareti di pietra di grandi dimensioni. Una struttura che si eleva in più piani che si restringono via via come dimensioni.

 

-Iltermine castello in giapponese si dice “Shiro”, mentre quando si vuole nominare un determinato castello si aggiunge il suffisso –jou al suo nome, ad esempio “Ōsaka-jou”.

 

-Andiamo ad analizzare i vari tipi di castelli e gli elementi principali:

A seconda della loro posizione sul territorio, i castelli sono di tre tipi: di montagna, di collina e di pianura.

Al centro della struttura troviamo la torre più alta, detta Tenshu (Guardiano dei cieli). simbolo della grandezza del Signore che lo possedeva, pesantemente fortificato e decorato.

Intorno al castello vi erano le cinta murarie, costituite da pietre, grossolane o squadrate e gesso. Queste formavano dei cortili che servivano a proteggere il corpo principale. Ad intervalli regolari si aprivano delle feritoie per permettere ai difensori di lanciare frecce e proiettili contro gli attaccanti.

Un’altra forma di protezione esterna erano i fossatia secco o riempiti d’acqua.

Per accedere si doveva per prima passare dall’imponente portone principale o Ote-Mon, costruiti in legno e rivestiti spesso da sbarre di ferro per evitare gli incendi. Questo ha una duplice funzione: protezione e simbolo del prestigio del Daimyo.

I castelli presentavano altri portali più piccoli del portone principale. La loro funzione era di agire da tunnel, formando una strozzatura che agevolava i difensori e restringendo il numero di soldati che potevano passare attraverso di esse. Una astuta caratteristica di queste combinazioni di porte era di creare una svolta a 180 gradi per procedere verso il Tenshu.

Una delle strutture difensive più importanti era l'Ishigaki. Non solo impediva l'erosione della collina su cui sorgeva, ma forniva anche una solida base su cui edificare strutture come torri e Tenshu. La curvatura alla sua base aiutava a distribuire equamente il peso della struttura, e aveva il vantaggio aggiuntivo di rendere la scalata più ardua per gli assalitori.

Le torri minori invece prendevano il nome di yagurae ve ne erano di diversi tipi, erano di legno ricoperto di intonaco che le proteggeva dal fuoco, dai proiettili e dalle frecce. Le pareti hanno fori triangolari e circolari, chiamate jugan, utilizzati per sparare e lanciare frecce.

Le aperture nelle camere speciali costruite sulle mura venivano utilizzate per versare olio bollente e rocce sugli attaccanti. Attaccare un castello era un’impresa ardua e a questo scopo venivano addestrati gli abili guerrieri ninja.

Molti castelli sono stati costruiti con elaborati labirinti, corridoi e tunnel che permettevano ai membri della corte di fuggire in caso di pericolo.

Nella parte più alta del castello si trovava una coppia di Shachihoko, animali sacri a forma di pesci dorati con testa di tigre che servivano a proteggere scaramanticamente il castello dagli incendi.

 

-Storia dei castelli. In Giappone il periodo Sengoku (1467-1603) fu l’era nella quale si iniziò ad edificare la maggior parte dei castelli, proseguendo poi per il periodo Edo (1603-1867) .

Il materiale principale utilizzato per la costruzione era il legno e la pietra, per questo motivo, la maggior parte di essi (5000 in origine), furono distrutti dalle guerre e dagli incendi.

Nel 1615, lo shogunato Tokugawa proclamò che ogni sottoposto poteva mantenere solo un castello per ridurre le minacce al suo potere. Ciò ha provocato la distruzione di molti piccoli castelli.

Ma il danno maggiore avvenne nell'epoca Meiji, dove Giappone vide il nascere di una nuova era che lo portò dal sistema feudale allo stato moderno in pochissimo tempo e nella quale lo Shogunato fedele a Tokugawa venne sostituito, tramite sanguinose guerre civili, dall'Imperatore, cambiando l'asseto politico e gerarchico della nazione. Con l'avvento della seconda guerra mondiale e in seguito ai bombardamenti americani ne rimasero in piedi solamente dodici.

Di questi, quattro in particolare, Hijemi, Hikone, Matsumoto e Inuyama, sono stati designati dall’UNESCO come patrimonio nazionale.

A partire dagli anni ’60, alcuni castelli andati distrutti furono ricostruiti, anche utilizzando materiali moderni come acciaio e cemento, e trasformati in musei a scopi turistici, come quello di Hiroshima e quello di Osaka.

 

-A tal proposito andiamo ora ad analizzare due esempi di questi castelli: uno che ci è pervenuto integro dalla sua epoca originaria ed uno che è stato ricostruito. Entrambi hanno avuto un’importanza strategica nell’unificazione del Giappone.

Il castello di Himeji ed il castello di Osaka.
 

 

Il Castello di Himeji

Si trova nella prefettura di Hyōgo nel Kansai. Venne eretto nel 1601 e si tratta di una delle più vecchie strutture del periodo Sengoku che siano giunte fino a noi, è patrimonio dell’Unesco ed il più visitato dai turisti. Il castello di Himeji è conosciuto col nome di “Airone bianco”, a causa del suo aspetto esteriore di un colore bianco brillante.

 

La più importante e famosa, struttura difensiva del castello di Himeji è costituita dal labirinto: un dedalo di stradine, deviate da porte e bastioni, che conduce al maschio centrale, posizionati in modo che le forze nemiche finiscano in un percorso a spirale, con numerosi vicoli ciechi, permettendo ai difensori di tenere sotto tiro gli attaccanti.

Il castello fu possesso di Toyotomi Hideyoshi, uno degli unificatori del Giappone, nel 1601 Tokugawa Ieyasu assegnò il castello a Ikeda Terumasa, che iniziò un progetto di espansione durato 7 anni e al termine del quale l'edificio raggiunse la forma che in gran parte è quella conservatasi fino ai giorni nostri.

Nel 1868, dopo la restaurazione Meiji, il castello venne venduto all'asta, comprato dallo stato

Alla fine della seconda guerra mondiale venne bombardato ma, benché gran parte dell'area circostante venne rasa al suolo, esso non subì gravi danni e venne facilmente restaurato.

 

*Hiroyasu Imura, un pensionato di 69 anni che ha speso gli ultimi 19 della sua vita a realizzare il suo sogno di bambino: costruire nel suo giardino una replica perfetta in scala del castello di Himeji.
 
 
 

 

Il Castello di Osaka

 

-L’attrazione principale di è l’Osaka-jo, situato all’interno di un grande parco pubblico, si eleva su di un altopiano, ha avuto un ruolo fondamentale nell'unificazione del Giappone.

L’edificio poggia le sue fondamenta su due piattaforme di terra rialzate supportate da alti muri ed Ishigaki, ognuno sovrastante un fossato. Il Tenshu è alto 5 piani all’esterno e 8 all’interno.

La superficie su cui è stato eretto l'edificio è di circa un chilometro quadrato

Il castello è aperto al pubblico, è circondato da ampi spazi verdi ed è molto frequentato dai turisti soprattutto durante le festività stagionali come la fioritura dei ciliegi. In questo periodo si possono trovare bancarelle di cibo, suonatori di taiko (tamburo tradizionale) e scolaresche in gita che si cimentano a riprodurre artisticamente il castello stesso.

 

-Il castello fu ostruito da Toyotomi Hideyoshi, militare giapponese vissuto nella seconda metà del ‘500, fu dapprima samurai e dopo signore feudale del periodo Sengoku, succedendo al suo signore Oda Nobunaga, è famoso per aver continuato l’azione del suo predecessore ed aver unificato il Giappone. Con questo castello voleva superare la magnificenza del castello del suo predecessore.

Il castelli fu iniziato nel 1583, sulle rovine di una costruzione precedente: un tempio buddista

Al completamento del castello Hideyoshi muore e il comando della città passa al figlio che però lo perde in battaglia contro un altro famoso clan, quello dei Tokugawa.

Questo comincia a ricostruire e a riarmare il castello di Osaka. Costruisce una nuova torre e assegna il compito di costruire nuove mura a clan samurai, queste sono in piedi ancora oggi e sono fatte di blocchi di granito che si tengono insieme l'un l'altro. Molte delle pietre sono ornate dai simboli delle varie famiglie che le inserirono nelle murate.

Nel 1665 un fulmine incenerisce la torre principale.

Gran parte del castello venne bruciata durante le guerre civili della Restaurazione Meiji, dove il castello venne utilizzato come una moderna caserma occidentale. Gran parte venne poi distrutto durante la seconda guerra mondiale. Negli anni ‘90 il castello venne ricostruito da zero come una fedele ricostruzione esterna, ma internamente non avrà più niente a che vedere con l’antico castello, ma presenta ascensori e interni moderni che ospitano un museo storico, dove si trovano modellini che ripropongono le scene di battaglie e la forma precedente del castello, inoltre sono presenti proiezioni audio-video e alcuni elementi d’arredo salvati dalla distruzione come antichi paraventi. La torre offre anche una veduta spettacolare sulla città.
I terreni del castello ospitano anche un museo, la grande arena coperta Osaka-jo Hall, ed il reliquiario dedicato a Toyotomi Hideyoshi.

 

 

I Castelli